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consulenza tecnica alla ricerca dell’Architettura sostenibile

"Analizzando ogni giorno tutte le idee, ho capito che spesso tutti sono convinti che una cosa sia impossibile realizzarla, finchè un bel giorno arriva uno sprovveduto, che non lo sa, e la realizza..." Albert Einstein

Consulenza Tecnica di Parte

Consulente Tecnico di Parte (C.T.P.) nel processo Civile

  • La nomina del C.T.P.
  • I compiti del Consulente Tecnico
  • I compensi del C.T.P.

L’articolo n° 201 del Codice di Procedura Civile (c.p.c.)  dispone  che,  con  lo  stesso provvedimento  di  nomina  del  Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU),  il  giudice
assegna  alle  parti il termine  per  la  nomina  del  loro Consulente Tecnico (CTP).

Va ricordato che il  Consulente  Tecnico  di  Parte può  essere  nominato soltanto  se  il Giudice ha  nominato  un suo Consulente  Tecnico d’Ufficio.

Se il Giudice decide di non avvalersi di un suo consulente e dunque non  nomina un CTU,  qualunque delle parti in causa ha comunque la  possibilità  di  produrre  in  causa  perizie stragiudiziali redatte  da  un  consulente  tecnico  a supporto di una delle parti.

La dichiarazione di nomina,  viene effettuata dall’avvocato di una parte, indicando il nome e il recapito del CTP prescelto, in modo che il Cancelliere possa fare a sua volta  le comunicazioni previste dalla Legge.

Il Consulente Tecnico di Parte  non deve necessariamente essere iscritto a particolari albi.

Se una delle parti è professionalmente competente in merito alla materia oggetto di consulenza tecnica, può egli stesso svolgere la funzione di consulente tecnico di parte nel proprio interesse.

  • Metre il C.T.U. in sede di nomina deve prestare formale giuramento il CTP al contrario non deve fare alcun giuramento.
  • Il CTP assume una funzione di controllo tecnico sull’operato del consulente tecnico d’ufficio, cercando di dare ai fatti l’interpretazione maggiormente conveniente per il proprio cliente che lo ha scelto.
  • Il CTP risponde solo al suo cliente del mandato ricevuto.

Diritti del Consulente Tecnico di Parte:

  • il CTP può intervenire alle operazioni peritali del CTU;
  • il CTP può presentare al CTU osservazioni ed istanze che devono essere tenute presenti sia dal CTU e sia dal Giudice.
  • il CTP non può ampliare il campo d’indagine del CTU, che resta vincolato ai quesiti formulati dal Giudice.
  • il CTP non è obbligato a stendere nessun verbale delle operazioni peritali svolte: tuttavia è opportuno che documenti puntualmente la sua attività nelle singole fasi di indagine istruttoria.

Compensi spettanti al CTP

La determinazione del compenso al consulente di parte non viene stabilita dal Giudice come accade per il CTU, se il CTP è appartenente ad un Ordine professionale egli è
tenuto a rispettare le tariffe professionali dell’Ordine di appartenenza. Queste potranno essere a vacazione (tariffa oraria), a percentuale sul valore stimato (in caso di perizie di stima per danni, perizie di valutazione economica ecc.).

Consulente Tecnico di Parte (C.T.P.) nel processo Penale

Il CTP in campo penale ha grosso modo gli stessi obblighi del processo civile in particolare il CTP è nominato da una delle parti in causa solo in seguito alla richiesta di Perizia Tecnica da parte del Giudice in cui viene nominato il Perito del Tribunale CTU.

In ambito Penale, si hanno due tipi possibili di Consulenza:

  • Consulenza tecnica ripetibile Art. 359 del Codice di Procedura Penale (c.p.p.)
  • Consulenza tecnica irripetibile Art. 360 c.p.p.

Nel caso di Consulenza tecnica irripetibile è estemamente importante che il CTU verifichi il corretto operato del Perito di Parte con particolare attenzione alle modalità di indagine adottate. In questo caso si presume che non si possa ripetere una seconda volta la perizia.

La Nomina del Cosulente di Parte CTP

Art.  201  c.p.c.  -  Consulente  tecnico  di  parte  -

Il  Giudice istruttore, con l’ordinanza di nomina del consulente, assegna alle parti  un  termine  entro  il  quale  possono  nominare,  con dichiarazione ricevuta dal cancelliere, un loro consulente tecnico (cfr. artt. 91, 145 disp. att. c.p.c.).
Il consulente della parte, oltre ad assistere a norma dell’articolo 194  alle  operazioni  del  consulente  del  giudice,  partecipa all’udienza  e  alla  camera  di  consiglio  ogni  volta  che  vi interviene  il consulente del giudice, per chiarire e svolgere, con l’autorizzazione  del  presidente,  le  sue  osservazioni  sui  risultati delle indagini tecniche.

Art. 194 c.p.c.  – Attività del consulente  -

Il consulente  tecnico di parte assiste  alle  udienze  alle  quali  è  invitato  dal  giudice  istruttore; compie, anche  fuori della  circoscrizione giudiziaria,  le  indagini di cui all’articolo 62, da  sé  solo o  insieme col giudice  secondo che  questi  dispone.  Può  essere  autorizzato  a  domandare chiarimenti  alle  parti,  ad  assumere  informazioni  da  terzi  e  ad eseguire piante, calchi e rilievi.

Anche  quando  il  giudice  dispone  che  il  consulente  compia indagini da  sé,  solo  le parti possono  intervenire  alle operazioni in prima persona persona e/o a mezzo dei propri consulenti tecnici e dei difensori, e  possono  presentare  al  consulente,  per  iscritto  o  a  voce, osservazioni e istanze (cfr. artt. 90, 91, 92 disp. att. c.p.c).


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